Sedile di Porto

Arma del Sedile

un villoso uomo marino, armato nella mano destra di pugnale con punta rivolta in basso, su sfondo nero. .
Alcune fonti sostengono che tale figura era da identificarsi nel dio Orione, il mitologico cacciatore amato da Eos ed ucciso da Artemide, che si venerava presso un tempietto greco-romano preesistente in quell’area urbana. Altre fonti fanno riferimento alla leggendaria figura di Colapesce L’arma in un bassorilievo, ritrovato all’epoca di Carlo I d’Angiò nel corso dei lavori per costruzione del Sedile, è ancora visibile in via Mezzocannone, in angolo con via del Sedile di Porto.

Il Sedile di Porto

prendeva il nome dall’antico porto della città; sorgeva infatti in prossimità dell’antico scalo marittimo, nel luogo all’epoca individuato tra la chiesa di S. Pietro a Fusariello e la chiesa di S. Giovanni Maggiore, tra l’attuale via del Sedil di Porto e Via Mezzocannone. La sede fu poi trasferita nel 1742 a via San Giuseppe a Piazza Medina.

Seggi minori erano

–    Seggio dell’Acquario, per l’abbondanza delle acque che affluivano a delle vasche, “fusari”, utilizzate per la bagnatura dei tessuti in lino. Aveva per arma due figure femminili che reggono un corno dell’Abbondanza, da cui sgorga l’acqua. A ricordo di tale seggio minore, rimase una cappella sulla salita del Grande Archivio, distrutta in epoca recente.
–    Seggio Griffi, così chiamato per la presenza della famiglia dei Griffi/Grifone nella strada rua Catalana. Aveva come arma un grifone rampante. La sede era nei pressi del mare, tra via De Pretis e la calata di S. Marco. Il seggio seguì le sorti della famiglia Grifone, la cui dimora fu fatta abbattere nel 1331 da re Roberto d’Angiò per il delitto di cui si era macchiato il giudice Siconio Griffi reo della morte di Lorenzo Costagnola. Anni dopo, ottenuto il perdono, il Casato ricostruì le case e il seggio. Il sedile fu poi definitivamente soppresso nel 1460.