Sedile del Popolo

Arma del Sedile

era rappresentata da una “P” maiuscola (Popolo) di nero in campo oro e rosso.

Il Sedile del Popolo

compare per la prima volta nei capitoli di re Roberto d’Angiò come seggio “de populo dicitur grassus”, anche se si ritiene di più antiche origini.

E’ certo che questo Sedile fu confermato dalla regina Giovanna II, per premiare la fedeltà del popolo nella sommossa cittadina contro l’oppressione del marito, il conte Della Marca. il sedile fu chiamato anche seggio della “Sellaria”, perché sorgeva nell’antica Piazza della Selleria, o “Pittato” per i particolari affreschi presenti nell’edificio che lo ospitava. Sotto re Alfonso I d’Aragona, il 10 dicembre del 1456, ne fu ordinata la sua demolizione per l’ampliamento della detta Piazza della Sellaria. Alcune fonti sostengono che la demolizione fu ordinata per compiacere la favorita del re, Lucrezia d’Alagno che non pteva godere, dal suo palazzo, della vista del mare a causa dell’ingombrante edificio; altre fonti ancora sostengono la soppressione del Sedile, pe la volontà politica di “limitare” il potere popolare nella vita amministrativa cittadina. A seguito dei gravi tumulti che scaturirono dalla soppressione del Sedile, il successivo re Ferrante I riconcesse ai rappresentanti del popolo un locale del vicino monastero di Sant’Agostino alla Zecca ma solo per poter rendere omaggio a San Gennaro, ordinando per tale occasione religiosa la costruzione di un palco ligneo con drappi (“catafalco del Pendino”). Fu Carlo VIII, poi, con decreto del 15 maggio 1495 che concesse nuovamente al popolo il diritto di radunarsi presso il proprio sedile, la cui sede fu fissata definitivamente nel chiostro del convento di Sant’Agostino alla Zecca.

Seggi minori

il Sedile non raggruppava “seggi” minori bensì “Ottine”:

Le “ottine” comprendenti il seggio fino all’epoca dell’abolizione dei sedili furono: Capuana, Armieri, Case Nuove, Fistola, Donnalbina, Forcella, Bajano, Mercato Grande, Loggia di Genova, Mercato Vecchio, Nido, Porta del Caputo, Rua Catalana, Rua Toscana, Porto, S. Angelo a Segno, Santa Caterina Spina Corona, S. Gennaro all’Olmo, S. Giovanni Maggiore, S. Giovanni a Mare, Santa Maria Maggiore, S. Giuseppe a Carità, Della Scalesia, Sellaria, Vicaria Vecchia, Vergini, Spezieria Antica, S. Spirito di Palazzo.