Sedile di Forcella

Arma del Sedile

Era rappresentata da una pergola/forca a ipsilon (Y), in campo oro e rosso. Il motto, Ad bene agendum nati sumus , era “Siamo nati per fare il bene”.

Il Sedile di Forcella

Il Sedile di Forcella deve il nome, probabilmente, dalla presenza nel quartiere, ove era ubicato (in prossimità della chiesa di Santa Maria a Piazza) delle forche di giustizia. Questi strumenti di punizione erano distribuiti nei pressi della piazza di Forcella che era nota con il nome “’e ccape ‘a Vicaria”, in quanto vi venivano esposte le teste recise dei giustiziati. Le esecuzioni avvenivano nei pressi della piazza Mura Greche, dove sorgeva il “cippo a Forcella”, cioè il tronco ligneo delle esecuzioni e supplizi. Altra tesi storica fa derivare, invece, il nome dalla presenza della scuola di Pitagora, che usava come emblema la lettera biforcata (Y).

Il Sedile di Forcella fu soppresso nel 1684 per volontà del re Carlo II d’Asburgo-Spagna ed inglobato in quello di Montagna.

Seggi minori erano

–    Seggio dei Cimbri, collocato nei pressi della chiesa delle Crocelle, lungo la strada ove risiedeva l’omonima famiglia. Aveva per arme tre frutti di noce, di cui due in capo ed uno in punta in campo d’argento, attraversato da fascia di verde.
–    Seggio dei Pistesi/Pistaso, era situato nei pressi della chiesa di San Nicola a Pistasi (attuale Largo Divino Amore a Spaccanapoli) che deriverebbe dalla presenza nelle vicinanze degli antichi mulini e panifici.