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NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI, LA RIEVOCAZIONE DELL’ANTEFATTO DEL PATTO CON SAN GENNARO

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Oltre 25 milioni di devoti in tutto il Mondo, decine di Comuni che l’hanno eletto come Santo Patrono: il Culto di San Gennaro rappresenta una “anomalia” tutta napoletana e caratterizza l’Identità non solo dei cittadini napoletani ma continua a preservare un legame veramente di sangue con milioni di emigranti e dei loro discendenti sparsi nell’intero Pianeta. Basti pensare, ad esempio, alla grandiosa festa che ogni anno, in onore di San Gennaro si tiene a New York, per comprendere il valore di questa Devozione che meriterebbe sicuramente il riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità da tutelare e da salvaguardare!

E una particolarità, tutta napoletana nei confronti di un Santo; il legame “viscerale” tra il Patrono principale e il suo Popolo tutto, è dato dalla Eccellentissima Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro: un ente laico nato da un vero e proprio contratto sottoscritto e certificato dalla presenza di un notaio nel lontano 1527 quando la Città s’impegnò a costruire la grandiosa Cappella all’interno della Cattedrale e che custodisce il preziosissimo Tesoro, famoso in tutto il mondo!

Sabato 12 gennaio 2019, nel 492° anniversario di quell’evento storico che sancì definitivamente la lunga ininterrotta storia di fede e devozione verso San Gennaro, nel Centro Storico di Napoli, le Associazioni “I Sedili di Napoli”; “Fantasie d’Epoca”; “Musica Reservata” e “Pistonieri Santa Maria del Rovo”, insieme alla “Proloco di Notaresco”, e “Liceo Braucci di Caivano”, grazie alla collaborazione dei Complessi Monumentali di San Domenico Maggiore e San Lorenzo Maggiore, col patrocinio morale del Comune di Napoli, Curia Arcivescovile di Napoli e Cappella del Tesoro di San Gennaro, rievocheranno la decisione assunta degli Eletti dei Sedili di Napoli, di convocare un notaio per sottoscrivere, col Santo Patrono, un vero e proprio contratto certificato!

La rievocazione vedrà un corteo storico in abiti cinquecenteschi (realizzati dalla nota sartoria di Francesca Flaminio) che, recando un artistico busto offerto dalla prestigiosa Bottega di Arte Presepiale Petrucciani di San Gregorio Armeno, si muoverà alle 10:30 dalla Basilica di San Domenico Maggiore, attraverserà Via San Biagio dei Librai e Via San Gregorio Armeno per raggiungere la Basilica di San Lorenzo Maggiore e la Sala Sito V del Complesso Monumentale che ospita la Neapolis Sotterrata, all’interno della quale, (testi e recitazione di Angelantonio Aversana e Salvatore Leonangelo) con le musiche rinascimentali di Musica Reservata, si svolgerà il racconto della seduta del “Parlamento” dei Sedili che decretò il contratto! Il testo del contratto sarà poi letto e commentato da uno dei diretti discendenti di quei sottoscrittori, il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, famiglia patrizia che nel 2018 ha compiuto i 1000 anni e che era iscritta nel Sedile di Montagna.

A seguire, la Pro loco di Notaresco, cittadina abruzzese legata a Napoli dalla famiglia Acquaviva d’Aragona iscritta nel Sedile del Nido o Nilo, presenterà il libro di Riccardo d’Eustachio: “Monsignor Giuseppe Acquaviva e la Notaresco del Seicento”, con gli interventi dell’antropologa Alessandra Gasparroni e lo storico Sandro Galantini.

 

INIZIA IL NATALE LUNGO PARTENOPEO CON LA SECONDA EDIZIONE DELLA “PROCESSIONE DEI FRATI MORTI”

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Nato da un partenariato tra le Associazioni napoletane ed abruzzesi: “I Sedili di Napoli” e “Fontevecchia” di Spoltore, in Provincia di Pescara , l’interessante progetto di recupero delle memorie storiche e culturali abruzzesi, ma non solo,  legate al “Culto dei Morti” ed alle antiche leggende natalizie che intorno a questo tema sono ancora vive nella memoria degli anziani ma che trova un riscontro anche nel Presepio Popolare napoletano, giunge alla sua Seconda Edizione, Sabato 10 novembre dalle ore 10:30 la “Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse”: un corteo di figuranti in abiti tradizionali popolari ottocenteschi con gli ospiti abruzzesi le “Zampogne d’Abruzzo” “Camminando Insieme” e “Beato Marco d’Aviano“ nonché gruppi di Musica Classica Napoletana, di Danza e di Revocazione Storica partenopei “Primo Reggimento Re” (che “scorterà” il corteo nelle splendite divise dell’Esercito Borbonico), “Mastro Masiello Mandolino” e “Passi&Note

La “processione”, con il Patrocinio Morale ed il prezioso supporto logistico della Municipalità 4, presieduta da Giampiero Perrella, non ha valenza liturgica perché consistente nella attualizzazione, per la seconda volta nella Città di Napoli, della devozione popolare per il Culto dei Morti; una risposta culturale ed “identitaria” al fenomeno commerciale ma con tratti di “esoterismo” di Halloween che da qualche anno ha preso piede anche nel nostro Paese ma che è del tutto  estraneo alla nostra Cultura.

La “processione” fa riferimento ad una delle tante leggende popolari legate al Natale e che vede protagonisti le figure dei frati incappucciati che nella Notte dei Morti, si manifestano al mondo dei Vivi per recitare preghiere a suo tempo negate. Il simbolismo è quello del “passaggio” tra i due mondi e della Speranza di Salvezza ed infatti, in molti presepi popolari napoletani, le figure dei “frati morti” sono raffigurate nell’atto di attraversare un ponte.

Durante il corteo che percorrerà, partendo dall’Ex Ospedale della Pace in Via Tribunali, Vico delle Zite (dopo una sosta con danze ottocentesche in Piazzetta  Cardinale Sisto Riario Sforza), Via Vicaria Vecchia, Via San Biagio dei Librai, Piazza San Domenico Maggiore, Vico San Domenico, Piazza L. Miraglia, ViaNilo, Via San Biagio dei Librai, Via San Gregorio Armeno, con termine in Piazza San Gaetano, sono previste diverse soste durante le quali saranno fornite tutte le notizie ai turisti ed ai napoletani presenti e saranno distribuite le noci, altro elemento simbolico che sarà “svelato” in queste occasioni, grazie ai contributi di Luciano Troiano, presidente dell’Associazione Fontevecchia e Marco Forconi

La “processione” si concluderà, intorno alle 12:30, nella antica Arciconfraternita del SS. Crocifisso detta “La Sciabica” dove il Superiore della stessa, Luciano Iovinella, illustrerà ai partecipanti, tra i quali anche il Sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, la storia della Confraternita e dell’antica cura dei Morti nelle Terresante napoletane.

Contemporaneamente, dalle ore 10:30 e fino alle 12:00 con appuntamento a Via Tribunali, altezza Portici Angioini, chi vuole approfondire il tema delle “Anime Pezzentelle” potrà partecipare alla visita guidata da Enzo Di Paoli che in collaborazione con “ilVaporetto.com” “svelerà”, attraverso Via Atri, Via Pisanelli e Via San Paolo fino a Piazza San Gaetano, il significato delle numerose grotte devozionali con le figure delle “Anime Pezzentelle”. A Largo Regina Coeli, breve sosta per una degustazione del classico dolce “torrone dei Morti” offerta dalla storica Pasticceria Angelo Carbone.

Media partner della manifestazione, sarà la diffusissima testata giornalistica diretta da Lucilla ParlatoIdentità Insorgenti” che curerà la diretta video dell’evento.

IL RISVEGLIO DELLA MAGNA GRECIA CON LA LAMPADOFORIA/LAMPADEDROMIA 2018

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LAMPADOFORIA2018 locandinaDue progetti ormai “storici” quelli dell’Associazione Amartea che da anni ripropone i giochi neapolitani dei “Sebastà – Isolimpia” e dell’Associazione I Sedili di Napoli con la terza edizione della “Lampadoforia”, si uniscono per la prima volta e faranno rivivere per tre giorni, dal 31 agosto al 2 settembre 2018, la Vita ed i Miti dei primi abitanti della Città di Napoli.
Intenso il programma dei tre giorni che hanno l’ambizione, guardando anche alle Universiadi del prossimo anno, di offrire un modello di accoglienza legato al Mito, alla Cultura ed alla Storia partenopea.
Ed è proprio nel nome della Sirena Parthenope che questo innovativo “Festival della Magna Grecia” si propone di onorare e meglio far conoscere le Radici più profonde, più nobili e più antiche della Napoletanità.
Si parte venerdì 31 agosto alle ore 10:00 da Piazza Bellini (Mura Greche), dove lo Storico e Curatore dei Beni Culturali Enzo Di Paoli, ci accompagnerà in un viaggio nella Neapolis greco-romana; alle ore 17:00 a Piazza Calenda (Mura Greche di Forcella) una performance in abiti greco-arcaici ed armature micenee, muoverà la “Lampadoforia piccola” che farà rivivere il rito delle fiaccole nei vicoli più antichi per un omaggio al Maestro Pitagora ed alla scuola pitagorica che in questo popolare rione sorse già nei VI- V secoli a.C.
Sempre venerdì 31 agosto, alle ore 19:00, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana, conferenza sulle Lampadedromie a cura di Fiammetta Miele, presidente dell’Associazione “Amartea” ed a seguire il prof. Saverio de Florio che illustrerà gli antichi Riti dell’antica Palepoli ed i Miti della Sirena Parthenope e del Fiume Sebeto, temi questi della manifestazione. Alle ore 20:30 presso la Basilica di San Francesco di Paola, grande concerto di musiche e danze sacre con strumenti arcaici fedelmente ricostruiti a cura dei gruppi di
provenienti dalla Grecia: “Oinopo Pontos”, “Orfeia Armonia” e “Orchesis” quest’ultimo che per l’occasione ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica di Grecia (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).
Sabato 1° settembre, appuntamento all’Acropoli di Cuma, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, per una visita guidata nel “Mito e nelle Storia” alle ore 15:00 e poi alle ore 17:00 sulla terrazza del Sito, performance in abito greco-arcaico con la presenza degli Opliti di Sparta “Ares Anax” e coreografie musicali e danzate con il gruppo greco “Oinops Pontos”. Sarà presente la troupe della prestigiosa emittente ESTIA TV di Atene per una diretta televisiva con la Grecia.
Sempre sabato 1° settembre, alle ore 19:00 duplice appuntamento a Napoli: a Largo Sermoneta a Mergellina, Fontana del Sebeto: concentramento di oltre 100 atleti partecipanti alla antica corsa con le fiaccole “La Lampadedromia” che percorrerà tutto il Lungomare di Napoli, passando anche per Via santa Lucia e Piazza Plebiscito, per incontrarsi poi con il grande Corteo Storico in abiti greco-arcaici che si muoverà da Piazza Salerno alle ore 19:00 e percorrerà Via Cesario Console, Via Santa Lucia e Via Partenope fino alla Colonna
Spezzata. Dove ci sarà anche la premiazione dei vincitori della Corsa. Durante il percorso, momenti teatralizzati e musicali racconteranno il Mito di Parthenope; la sua morte ed il matrimonio con il mitico Fiume Sebeto.
Domenica 2 settembre, dalle ore 10:00 nel Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, convegno dedicato al Risveglio della Magna Grecia attraverso il racconto delle esperienze delle associazioni di Rievocazione Storica di Napoli, Fano, Giardini Naxos e Taranto, a cura della Società Filellenica Italiana e della Comunità Ellenica di Taranto.
La manifestazione si svolge sotto l’egida della federazione delle Comunità e Fratellanze Elleniche Italiane e gode della collaborazione e del patrocinio morale di prestigio come “Esercito Italiano – COMFOPSUD”; “CONI Campania”, “Camera di Commercio di Napoli”; “MIBACT”, oltre alla Regione Campania e Comune di Napoli, Assessorati alla Cultura ed allo Sport. Saranno presenti anche Sindaci di alcune Città di Grecia.
Si ringrazia NAPOLI SOTTERRANEA per il gentile contributo concesso.
Il programma completo su: pagine FB: I Sedili di Napoli (organizzazione no profit); I Sedili di Napoli Custodi
della Nostra Storia; Isolimpia.- Amartea

VERUM FACTUM, PIAZZETTA DEL GRANDE ARCHIVIO SI VESTE DI COLORI

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VERUMFACTUM

Un angolo tra i più suggestivi del centro Storico di Napoli, impreziosito da una fontana seicentesca, unica superstite delle tre che un tempo adornavano la sparita Piazza della Selleria, ed una chiesa neogotica che “reclama” la sua ricostruzione!

Piazzetta del Grande Archivio, a due passi dai “Quattro Palazzi” e da San Biagio dei Librai, lato Via San Gregorio Armeno, vedrà per due giorni: sabato 19 maggio e domenica 20 maggio 2018, dalle ore 10:30 alle ore 21:00, una innovativa giornata per sostenere l’idea dell’Associazione I Sedili di Napoli – Onlus, della ricostruzione e della riapertura della chiesa neogotica di Santa Maria Stella Maris e San Biagio ai Caciolii che da oltre mezzo secolo è chiusa al Culto e versa in un grave stato di degrado.

La manifestazione, dal titolo “Verum Factum – la piazza delle erbe, gli aromi ed i profumi di Napoli”  patrocinata dal Comune di Napoli nell’ambito del programma del Maggio dei Monumenti, dedicato al filosofo napolitano Giambattista Vico e che proprio intorno a questi luoghi visse e operò, s’ispira proprio al concetto vichiano sulla “Natura, laddove essa, comprensibile solo a Dio, si apre alla Conoscenza umana attraverso il Pensiero e quindi sulla raccolta delle informazioni sulle cose stesse”.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Associazione Events Art San Carlo, prevede, oltre all’esposizione in piazzetta di: fiori, piante aromatiche e medicamentali, una mostra fotografica con modelli in scala dei Gigli di Nola, famose “macchine da festa” riconosciute dall’Unesco, come Patrimonio dell’Umanità. Questa esposizione è a cura dei maestri artigiani Leopoldo Santaniello ed Aldo Vucai; una mostra di ceramiche artistiche a cura della Bottega Stella Maris di Annalisa Ferrante; una mostra di abiti in tema floreale della stilista Angela Greco; una mostra di quadri con il laboratorio “Crea il tuo erbario”a cura della maestra Dina Zanfardino nonché le creazioni in ecostampa e tinture naturali di Cinzia Giacomarosa.

Ricco il programma culturale e d’intrattenimento musicale con la presentazione del libro di Marco Parisi: “Hiperinoidi, l’Alba degli Dei” (sabato 19 maggio ore 18); lezioni di tammorra Sommese con Romeo Barbaro e le poesie di Yuri Buono; animazioni in abiti storici rinascimentali a cura dell’Associazione Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca con gli abiti della stilista Francesca Flaminio; performances musicali con la Cappella Corale Giubileo, diretto dalla maestra Filomena Scala; i solisti Mimmo Matania, Luca Guida, Lucio Cecchini, Massimiliano Sebastiano e Pietro Rossi. Inoltre gli artisti della ‘A Puteca ‘e ll’Arte di Vania Fareshetian, Celeste Romano, Giovanni Cigliano, Virgilio Nunziata, Antonietta Sorrentino, Fabrizio Massaro ed i Posteggiatori dei Decumani Gioacchino Iovino e Raffaele Puglia. Ed ancora la chitarra di Fulvio de Innocentiis; i mandolini di Mastro Masiello Mandolino. A chiusura delle serate le tammorre di Salvatore Iasevoli.

 

Tutto il programma completo con orari e temi delle due giornate, sulla pagina FB “Verum Factum la piazza delle erbe” e sui social I Sedili di Napoli

 

L’Associazione “I Sedili di Napoli” è aderente al Forum Permanente degli Enti No profit per il Turismo Sostenibile del Comune di Napoli

Rinnovo del Consiglio Direttivo

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A norma dello Statuto Associativo, avendo concluso il primo triennio, è necessario procedere al rinnovo del Consiglio Direttivo. L’assemblea sarà convocata entro il prossimo 31 gennaio. Si invitano i Soci a provvedere pertanto a versare le quote associative relative al tesseramento 2018 entro e non oltre il giorno 20 gennaio. Il versamento può essere fatto tramite bonifico bancario sul CC bancario dell’Associazione o tramite PayPal direttamente sul sito web sedili applicazioni.com  Contestualmente è aperta la campagna associativa 2018 per eventuali nuove adesioni.

STOP! FERITE AI MONUMENTI, UNA FIACCOLATA DEI CITTADINI PER SALVARE IL CENTRO ANTICO DI NAPOLI

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monumenti imbrattati. Santa Chiara

Abbiamo subito aderito all’iniziativa promossa dal Comitato Portosalvo – dichiara Giuseppe Serroni, Presidente dell’Associazione I Sedili di Napoli  di organizzare, insieme a tantissime altre aggregazioni culturali e sociali della Città , una fiaccolata di protesta per fare luce sullo scempio quotidiano al quale milioni di visitatori, soprattutto in questo periodo di maggiore afflusso turistico, assistono con sgomento e con perplessità . Il Centro Antico di Napoli, iscritto sin dal lontano 1995 nella lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, mostra oggi il suo volto deturpato da scritte, graffiti e scarabocchi incomprensibili ma multicolori su ognuno dei tantissimi antichi palazzi nobiliari, delle tantissime memorie di pietra che raccontano di una Neapolis greco-romana nobilissima, dalle innumerevoli quanto meravigliose cappelle e chiese monumentali che fanno del Centro Antico più grande del Mondo, un invidiato Museo all’aperto e che attrae persone da tutto il Pianeta e che affascina, suggestiona ed emoziona sempre tutti, nonostante le tante ferite inferte da mani, a nostro parere, più che consapevoli di quello che fanno.

Se in questi ultimi anni, grazie ad una serie di contingenze favorevoli, Napoli ed in modo particolare il suo cuore antico, è diventata una meta preferenziale per milioni di persone, non possiamo che essere allarmati se di pari passo ad un incremento turistico che significa aumento del PIL comunale ma anche regionale, avanza l’esercito senza volto dei vandali che ogni giorno ed ogni notte, indisturbato e sempre più rafforzato proprio per questo, aggredisce ciò che attrae il turismo di massa, culturale o religioso che sia. C’è un chiaro progetto che non abbiamo paura di definire “criminale” per distruggere le nostre memorie storiche e culturali e per danneggiare l’mmagine di un’intera Città e del suo Popolo migliore.

La fiaccolata che si terrà giovedì 14 dicembre dalle ore 17:30, con concentramento davanti alla chiesa medievale di San Pietro a Majella, vedrà  scendere in strada decine di cittadini, tante Associazioni ed aggregazioni che hanno a cuore il Bene Comune e che non vogliono arrendersi al degrado ed all’abbandono.

Bisogna trovare soluzioni rapide ed efficaci per fermare questo fenomeno di “autolesionismo” non più¹ tollerabile; per ogni monumento o pezzo di pietra di spoglio che viene vandalizzato, la Città  perde un pezzo della propria Dignità  e della propria Identità  che, unite alla perdita di appeal anche in termini economici, significa tenere in ostaggio di forze oscure, il senso civico e la speranza di un futuro migliore per le nuove generazioni napolitane.

La fiaccolata si muoverà  da Piazza Miraglia per poi proseguire verso il martoriato campanile romanico della Pietrasanta, percorrerà  Via Nilo per raggiungere Spaccanapoli per terminare poi a Piazza San Domenico Maggiore, dove maggiormente si stanno concentrando le attenzioni dei vandali e dei graffitari selvaggi.

Oltre ai promotori, il “Comitato di Portosalvo” e l’Associazione “I Sedili di Napoli”, hanno annunciato la loro adesione: “Locus Iste”, “IlVaporetto.com”, “Identità Insorgenti”, “Vanto”, “Atlantide Ritrovata”, “Incontri Napoletani”, “Telefono Blu Napoli”, “Fabbrica dell’Immaginario”,  “Progetto Napoli”, “Musica Libera”, “Mastro Masiello Mandolino”, “La Bottega del Mandolino”, “Chiaia per Napoli”, “Ass. Mario Brancaccio”, “Comitato Posillipo”, “Ass. Ernesto Rossi”, “Gruppo Storico Oplontino”, “AsMed”, “AREN – Associazione Restauratori Napoletani”, Ass. di Protezione Civile “Base Condor”, nonché: Umberto De Gregorio, Presidente dell’EAV, il Presidente della IV Municipalità , Giampiero Perrella, il Presidente della II Municipalità  Francesco Chirico, i Consiglieri della II Municipalità  Ciro Gentile e Pino De Stasio.

Durante il percorso saranno distribuiti volantini che conterranno le motivazioni della manifestazione e le proposte della Società  Civile per almeno tentare di fermare questa inconcepibile guerra alle nostre Radici storiche e culturali

PER “IL NATALE DEI POPOLI”, IN MOSTRA A ROVERETO LA GRANDE ARTE PRESEPIALE NAPOLETANA

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LOCANDINAROVERETO

Il Natale che non ti aspetti all’ombra dei grandi monti alpini del Trentino.

Sbarca infatti, per la prima volta assoluta a Rovereto (Trento), per l’ormai famoso a livello internazionale “Natale dei Popoli”, la grande Arte Presepiale tradizionale settecentesca napoletana.

Dal 24 novembre 2017 e fino al 6 gennaio 2018, il Centro Storico di Rovereto, per l’evento: “Da Napoli alla Val Gardena, un intreccio di Artigianato, Cultura e Storia”, accoglie alcune tra le più antiche e prestigiose botteghe d’Arte Presepiale del Centro Storico di Napoli per un inedito “confronto” tra Culture diverse ma comunque accomunate da un filo conduttore che è la Devozione Popolare.

Saranno in mostra, grazie ad un nuovo partenariato tra il “Consorzio Rovereto In Centro” e la Onlus partenopea “I Sedili di Napoli”, ben quattro esposizioni di presepi e figure presepiali di varie tipologie e dimensioni. Si parte da un grande Presepio Monumentale (Corso Bettini, tra il Museo MART ed il Teatro Zandonai), recante tra i suoi simbolici personaggi anche  la “Colomba della Pace” e caratterizzato dai “pastori” della Natività alti due metri; il tutto realizzato nella storica bottega “Cantone & Costabile”. La stessa bottega espone in contemporanea per la seconda volta anche in Piazza San Pietro a Roma, un’analoga opera d’Arte Presepiale. La storica famiglia artigiana “Scialò”, tra le più famose in Città ed anche all’Estero, propone invece (Sala Iras Baldessari), una mostra molto particolare dove “pastori” degli antichi mestieri, rappresentano i 12 Mesi del “Calendario Napoletano”, mentre gli artigiani di Vico Santa Luciella a San Gregorio Armeno, Salvatore Iasevoli e Nicola Giordano, hanno appositamente realizzato (Sala della Roggia, Piazza Podestà) un imponente Presepio Scenografico con circa 40 figure presepiali che racchiudono tutti i Valori spirituali e filosofici che caratterizzano e rendono unico il classico presepio napoletano settecentesco.

Sempre nella Sala Iras Baldessari, dove è prevista una proiezione no-stop di video illustrativi dei contenuti simbolici, storici, artistici e metaforici del Presepio tradizionale partenopeo, sarà possibile assistere e partecipare dal vivo alla realizzazione dei “pastori” in terracotta ed alla costruzione di presepi popolari in sughero e legno a cura degli artigiani presepiali Raffaele Comitale e Mario Ceglie che esporranno, in uno spazio ricostruttivo di una tradizionale bottega presepiale di Via San Gregorio Armeno, anche addobbi, pastori in terracotta policroma  ed accessori per il presepio.

La “strada dei Presepi” sarà inaugurata sabato 25 novembre alle ore 11 e per l’occasione il gruppo di musiche tradizionali napoletane “La Voce di Parthenope” in costume ottocentesco, allieterà i presenti con le più belle arie e danze popolari napoletane legate al tema del Natale, della Pace e della Fraternità tra i Popoli.

Si ringrazia Ferdinando Kaiser per le belle foto che costituiranno una mostra fotografica dedicata al “Ciclo dell’Anno Solare nel Presepio Napoletano” e che farà da filo conduttore tra le diverse opere esposte.

” Processione dei frati morti “

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fratiNasce da un partenariato tra le Associazioni “I Sedili di Napoli” e “Fontevecchia” di Spoltore, in Provincia di Pescara, un interessante progetto di recupero delle memorie storiche e culturali abruzzesi legate al “Culto dei Morti” ed alle antiche leggende natalizie che intorno a questo tema sono ancora vive nella memoria degli anziani ma che trova un riscontro anche nel Presepio Popolare napoletano.

Sabato 11 novembre dalle ore 10:30 dal sagrato della Basilica di Santa Chiara a Napoli, si muoverà, guidato dalle “Zampogne d’Abruzzo”, la “Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse”: un corteo di figuranti in abiti tradizionali popolari ottocenteschi a cura dell’Associazione teatina “Camminando Insieme” e dall’Associazione di Spoltore “Beato Marco d’Aviano“ nonché dall’Associazione di Revocazione Storica partenopea “Fantasie d’Epoca” con i bellissimi abiti di Francesca Flaminio.

La “processione” non ha valenza liturgica perché consistente nella attualizzazione, per la prima volta assoluta nella Città di Napoli, della tradizione popolare abruzzese legata al Culto dei Morti; una risposta culturale ed “identitaria” al fenomeno commerciale ma con tratti di “esoterismo” di Halloween che da qualche anno ha preso piede anche nel nostro Paese ma che è del tutto estraneo alla nostra Civiltà.

La “processione” fa riferimento ad una delle tante leggende popolari legate al Natale e che vede protagonisti le figure dei frati incappucciati che nella Notte dei Morti, si manifestano al mondo dei Vivi per recitare preghiere a suo tempo negate. Il simbolismo è quello del “passaggio” tra i due mondi ed infatti, in molti presepi popolari napoletani, le figure dei “frati morti” sono raffigurate nell’atto di attraversare un ponte.

Durante il corteo che percorrerà, partendo dalla Basilica di Santa Chiara, Via Benedetto Croce, Piazza San Domenico Maggiore, Via San Biagio dei Librai, Via San Gregorio Armeno con termine in Piazza San Gaetano, sono previste diverse soste in prossimità delle “grotte” delle Anime Pezzentelle presenti in tutto il reticolo dei Decumani, durante le quali saranno fornite tutte le notizie ai turisti ed ai napoletani presenti e saranno distribuite le noci, altro elemento simbolico che sarà “svelato” in queste occasioni, grazie ai contributi di Luciano Troiano, presidente dell’Associazione Fontevecchia ed Enzo Di Paoli dell’Associazione “Il Vaporetto.com”

La “processione” si concluderà, intorno alle 12, nella antica Arciconfraternita del SS. Crocifisso detta “La Sciabica” dove il Superiore della stessa, Luciano Iovinelli, illustrerà ai partecipanti, tra i quali anche il Sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, la storia della Confraternita e dell’antica cura dei Morti nelle Terresante napoletane. Sarà inoltre presente il MarchesePierluigi Sanfelice di Bagnoli, che illustrerà il legame tra gli antichi Sedili di Napoli e le Estaurite, dalle quali sono poi sorte le Arciconfraternite.

In chiusura della giornata, p. Giuseppe Piccinno, direttore della EDI – Editrice Domenicana Italiana, illustrerà alcuni passi del libro “Fate ‘bbene all’Anime d’o Priatorio” dedicato al Culto dei Morti a Napoli in relazione con l’opera di San Gaetano Thiene le cui spoglie mortali proprio nel Santuario adiacente la Confraternita, riposano da oltre 500 anni.

Media partner della manifestazione, sarà la diffusissima testata giornalistica diretta da Lucilla ParlatoIdentità Insorgenti” che curerà la diretta video dell’evento.

Si ringrazia Gennaro Buccino, Presidente dell’Associazione PAVE -Palazzo Venezia, per la cortese collaborazione.

Per ulteriori informazioni: www.sedilidinapoli.com – FB: I Sedili di Napoli (organizzazione no profit)

Il museo Filangieri non deve morire

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museo

L’Associazione “I sedili di Napoli – onlus – aderisce alla mobilitazione del 14 ottobre lanciata da Identità Insorgenti.

“Per sollecitare i soggetti coinvolti ad agire in fretta ma anche per non far calare l’attenzione sulla vicenda, abbiamo deciso di lanciare, come Identità Insorgenti, una mobilitazione per porre l’attenzione sulla crisi del Museo Filangieri. Ma anche per farlo consocere ai tanti napoletani che non vi hanno mai messo piede.

L’appuntamento è fissato per sabato 14 ottobre alle 11. Grazie alla disponibilità del direttore del Museo, Gianpaolo Leonetti, potremmo entrare a biglietto ridotto e visitarlo, in compagnia di personale specializzato, l’Associazione Guide Turistiche Campane, grazie a Susy Martire.

Con noi molte associazioni fortissime sui beni culturali. Il Comitato Portosalvo, anzitutto, con Antonio Pariante. Ma anche Agorà di Paola Filardi. E ancora I sedili di Napoli, con Giuseppe Serroni, Ram Rinascita Artistica del Mezzogiorno di Dario Marco Lepore, Soul of Naples, Vivinapoli. E ancora lo scrittore Angelo Forgione con il movimento Vanto.”

CON LA “LAMPADOFORIA” AL CENTRO ANTICO DI NAPOLI, RIVIVE LA NEAPOLIS GRECO-ROMANA.

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Dopo il successo della scorsa edizione, ritorna Sabato 16 settembre, nel Centro Antico di Napoli, organizzata dall’Associazione “I Sedili di Napoli-Onlus”, la “Lampadoforia”; l’antichissima “festa” nata per onorare la Sirena
Parthenope, nume tutelare della Città e per commemorarne la Fondazione del V Secolo a.C.
La Lampadoforia era una corsa lanciata con le fiaccole che si correva in onore della Sirena alla quale partecipavano i
giovani delle 12 “Fratrie” Neapolitane. Le Fratrie erano le “Amministrazioni” di zona che governavano la Città e che
amministravano anche i riti religiosi. Agli albori del Medioevo, alle Fratrie si sostituirono nella stessa funzione poi i
“Sedili” che rimasero in vita fino al 1806.
Abbiamo voluto – dichiara Giuseppe Serroni, Presidente dell’Associazione I Sedili di Napoli- recuperare le memorie
storiche e culturali della nostra Città per farle conoscere dalle nuove generazioni e per far meglio comprendere a tutti i
motivi della “particolarità” di questa Città. Alla Lampadoforia 2017, partecipano numerose associazioni di
rievocazione storica, alcune provenienti appositamente dalla Grecia e da altre Città della Magna Grecia. Tre le
emittenti televisive più importanti che dalla Grecia saranno al seguito dei rievocatori: “Estia TV”; “Mad” e
“Teledrom” che trasmetteranno in diretta tutti i momenti della prima Grande Festa Ellenica dell’Era Moderna,
unitamente a “Radio Amore Campania” per la diffusione audio dell’evento.
Il ricco programma prevede: dalle ore 11 e fino alle ore 13, nella Sala Sisto V del Complesso Monumentale di San
Lorenzo Maggiore: “La Voce di Parthenope, sonorità dal Mondo Antico” un interessante “confronto” musicale tra
Grecia e Roma con il gruppo ateniese “Lyravlos” e quello romano “Lvdi Scaenici” con la partecipazione delle
danzatrici ateniesi del Gruppo di Studi di Orchide Antico “Orchesis” del Teatro Dora Stratou” e con Romeo
Barbaro, noto musicologo partenopeo. Eventuali interventi dei Sindaci Greci e Magno-greci invitati.
Dalle 15:30 alle 17:00 in Piazza San Gaetano, animazioni, teatralizzazione, danze e combattimenti in costume greco e
romano; Visita guidata gratuita nella “Neapolis nascosta” a cura dell’Associazione “Il Vaporetto.com”.
Alle ore 17:15, in Piazza S. Andrea delle Dame a Caponapoli, l’accensione rituale greca delle fiaccole che poi
animeranno la Corsa della Lampadoforia. Alle 17:30 “rituale romano” di avvio in Piazza San Gaetano e partenza del
Grande Corteo di rievocazione con oltre 200 rievocatori in abiti greci e romani con tanti Opliti e Legionari, la “Sirena
Parthenope” aprirà il corteo che si snoderà nei “Decumani” fino al ritorno in piazza San Gaetano alle ore 19 dove si
assisterà alla rievocazione storica del trattato di Pace tra Neapolis e Roma sottoscritto del 327 a.C. che sancì
l’autonomia della Città ed il mantenimento della Tradizione e della Lingua greca. Testi di Enzo Di Paoli.
Subito dopo la Grande Corsa con le Fiaccole che toccherà le tre “Plateiai” oggi conosciute come “Decumani”
Al termine la premiazione con il “palladio” della Sirena Parthenope offerto dalla storica Bottega di Arte Presepiale
“Giuseppe e Marco Ferrigno”.
La Lampadoforia è un evento senza scopo di lucro finalizzato al sostegno del progetto di restauro conservativo delle
pietre di spoglio dell’Associazione I Sedili di Napoli: “Sembrano pietre ma sono Radici”. Record di adesioni che, per
l’edizione 2017, si avvale anche della collaborazione del “Parco Archeologico di Paestum” in virtù del progetto da
questo condiviso con l’IIS Cenni Marconi di Vallo della Lucania “La Veste di Hera”. L’evento è inoltre condiviso
dalla “Società Filellenica Italiana” e dalle Comunità Elleniche di Napoli e Taranto, con i Rievocatori Storici di:
“Simmachia Ellenon”; “I Cavalieri de li Terre Tarentine”; “Ninuphar Eventi”; “Gruppo Storico Oplontino”;
“Civiltà Romana”; “Legio Secvnda Parthica”; “Lvdi Scaenici”; “Cvultvs Deorvm Ostia Antica”; “Legio I
Adiutrix” “Compagnia Magnogreca di Taras” e “ Ikkos Atleti Taranto” nonché dalla Grecia ancora:
“Koribantes” e “Arex Anas”. Tantissime le collaborazioni; i Comuni Greci di Tripoli, Gortynia e Trikala, nonché
quello di Castelnuovo Cilento; il Comitato Italiano CONI Fairplay; Identita’ Insorgenti; le Associazioni “Radici”
e “RAM” e per la Grecia: la “Comunità Greca Tetrakis”; “Hellenic Euroasiatic Alliance”; “Elliniki
Kosmokratoria”; “Magna Grecia – Dogas”; “Magna Grecia Commonwealth”. La manifestazione che si candida a
diventare la principale Rievocazione Storica annuale della Città di Napoli, gode del patrocinio Morale di Regione
Campania e Comune di Napoli. Si ringrazia l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, per la condivisone del
progetto e per il fondamentale sostegno profuso per la migliore riuscita di questo grande evento.LOCANDINADEF