Solidarieta’ Napoletana per l’alluvione del Polesine del 1951

“Io sto con i cittadini di Gorino”   scrive   Matteo Salvini   sulla sua pagina Facebook, nell’ennesimo tentativo di trarre beneficio elettorale da fatti di cronaca che meriterebbero una riflessione profonda, a destra e a sinistra. 20 esuli – non li possiamo chiamare profughi, in quanto fuggono da guerre che negano a questi il ritorno – arrivano la sera, su di un autobus, a Gorino, frazione di Goro, piccolo paese di   600 anime . Forse  300 persone , animate “dalla paura verso l’altro”, prendono dei bancali in legno e bloccano la strada.

Naturalmente noi al sud non siamo angioletti del Paradiso,  non siamo certamente all’altezza di ergerci a censori buonisti…quando , invece, accade che dobbiamo dimostrare il nostro affetto e cuore per situazioni incresciose e/o drammatiche attraverso il nostro invidiabile idioma dimostriamo l’aspetto documentativo tali qualità che in fondo ci vengono da tutti riconosciute. In allegato una canzone scritta dal nostro amato Giuseppe Dell’Aquila e musicata dal poco noto E.Manna, nell’occasione dell’inondazione del Po del polesine accaduta nel novembre 1951, il disastro provocò circa 100 morti. La dedica che accompagna i versi è emblematica e significativa.litalia-chiagnemanna-e giuseppe-dellaquila

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