PER “IL NATALE DEI POPOLI”, IN MOSTRA A ROVERETO LA GRANDE ARTE PRESEPIALE NAPOLETANA

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LOCANDINAROVERETO

Il Natale che non ti aspetti all’ombra dei grandi monti alpini del Trentino.

Sbarca infatti, per la prima volta assoluta a Rovereto (Trento), per l’ormai famoso a livello internazionale “Natale dei Popoli”, la grande Arte Presepiale tradizionale settecentesca napoletana.

Dal 24 novembre 2017 e fino al 6 gennaio 2018, il Centro Storico di Rovereto, per l’evento: “Da Napoli alla Val Gardena, un intreccio di Artigianato, Cultura e Storia”, accoglie alcune tra le più antiche e prestigiose botteghe d’Arte Presepiale del Centro Storico di Napoli per un inedito “confronto” tra Culture diverse ma comunque accomunate da un filo conduttore che è la Devozione Popolare.

Saranno in mostra, grazie ad un nuovo partenariato tra il “Consorzio Rovereto In Centro” e la Onlus partenopea “I Sedili di Napoli”, ben quattro esposizioni di presepi e figure presepiali di varie tipologie e dimensioni. Si parte da un grande Presepio Monumentale (Corso Bettini, tra il Museo MART ed il Teatro Zandonai), recante tra i suoi simbolici personaggi anche  la “Colomba della Pace” e caratterizzato dai “pastori” della Natività alti due metri; il tutto realizzato nella storica bottega “Cantone & Costabile”. La stessa bottega espone in contemporanea per la seconda volta anche in Piazza San Pietro a Roma, un’analoga opera d’Arte Presepiale. La storica famiglia artigiana “Scialò”, tra le più famose in Città ed anche all’Estero, propone invece (Sala Iras Baldessari), una mostra molto particolare dove “pastori” degli antichi mestieri, rappresentano i 12 Mesi del “Calendario Napoletano”, mentre gli artigiani di Vico Santa Luciella a San Gregorio Armeno, Salvatore Iasevoli e Nicola Giordano, hanno appositamente realizzato (Sala della Roggia, Piazza Podestà) un imponente Presepio Scenografico con circa 40 figure presepiali che racchiudono tutti i Valori spirituali e filosofici che caratterizzano e rendono unico il classico presepio napoletano settecentesco.

Sempre nella Sala Iras Baldessari, dove è prevista una proiezione no-stop di video illustrativi dei contenuti simbolici, storici, artistici e metaforici del Presepio tradizionale partenopeo, sarà possibile assistere e partecipare dal vivo alla realizzazione dei “pastori” in terracotta ed alla costruzione di presepi popolari in sughero e legno a cura degli artigiani presepiali Raffaele Comitale e Mario Ceglie che esporranno, in uno spazio ricostruttivo di una tradizionale bottega presepiale di Via San Gregorio Armeno, anche addobbi, pastori in terracotta policroma  ed accessori per il presepio.

La “strada dei Presepi” sarà inaugurata sabato 25 novembre alle ore 11 e per l’occasione il gruppo di musiche tradizionali napoletane “La Voce di Parthenope” in costume ottocentesco, allieterà i presenti con le più belle arie e danze popolari napoletane legate al tema del Natale, della Pace e della Fraternità tra i Popoli.

Si ringrazia Ferdinando Kaiser per le belle foto che costituiranno una mostra fotografica dedicata al “Ciclo dell’Anno Solare nel Presepio Napoletano” e che farà da filo conduttore tra le diverse opere esposte.

” Processione dei frati morti “

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fratiNasce da un partenariato tra le Associazioni “I Sedili di Napoli” e “Fontevecchia” di Spoltore, in Provincia di Pescara, un interessante progetto di recupero delle memorie storiche e culturali abruzzesi legate al “Culto dei Morti” ed alle antiche leggende natalizie che intorno a questo tema sono ancora vive nella memoria degli anziani ma che trova un riscontro anche nel Presepio Popolare napoletano.

Sabato 11 novembre dalle ore 10:30 dal sagrato della Basilica di Santa Chiara a Napoli, si muoverà, guidato dalle “Zampogne d’Abruzzo”, la “Processione dei Frati Morti e delle Anime Perse”: un corteo di figuranti in abiti tradizionali popolari ottocenteschi a cura dell’Associazione teatina “Camminando Insieme” e dall’Associazione di Spoltore “Beato Marco d’Aviano“ nonché dall’Associazione di Revocazione Storica partenopea “Fantasie d’Epoca” con i bellissimi abiti di Francesca Flaminio.

La “processione” non ha valenza liturgica perché consistente nella attualizzazione, per la prima volta assoluta nella Città di Napoli, della tradizione popolare abruzzese legata al Culto dei Morti; una risposta culturale ed “identitaria” al fenomeno commerciale ma con tratti di “esoterismo” di Halloween che da qualche anno ha preso piede anche nel nostro Paese ma che è del tutto estraneo alla nostra Civiltà.

La “processione” fa riferimento ad una delle tante leggende popolari legate al Natale e che vede protagonisti le figure dei frati incappucciati che nella Notte dei Morti, si manifestano al mondo dei Vivi per recitare preghiere a suo tempo negate. Il simbolismo è quello del “passaggio” tra i due mondi ed infatti, in molti presepi popolari napoletani, le figure dei “frati morti” sono raffigurate nell’atto di attraversare un ponte.

Durante il corteo che percorrerà, partendo dalla Basilica di Santa Chiara, Via Benedetto Croce, Piazza San Domenico Maggiore, Via San Biagio dei Librai, Via San Gregorio Armeno con termine in Piazza San Gaetano, sono previste diverse soste in prossimità delle “grotte” delle Anime Pezzentelle presenti in tutto il reticolo dei Decumani, durante le quali saranno fornite tutte le notizie ai turisti ed ai napoletani presenti e saranno distribuite le noci, altro elemento simbolico che sarà “svelato” in queste occasioni, grazie ai contributi di Luciano Troiano, presidente dell’Associazione Fontevecchia ed Enzo Di Paoli dell’Associazione “Il Vaporetto.com”

La “processione” si concluderà, intorno alle 12, nella antica Arciconfraternita del SS. Crocifisso detta “La Sciabica” dove il Superiore della stessa, Luciano Iovinelli, illustrerà ai partecipanti, tra i quali anche il Sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, la storia della Confraternita e dell’antica cura dei Morti nelle Terresante napoletane. Sarà inoltre presente il MarchesePierluigi Sanfelice di Bagnoli, che illustrerà il legame tra gli antichi Sedili di Napoli e le Estaurite, dalle quali sono poi sorte le Arciconfraternite.

In chiusura della giornata, p. Giuseppe Piccinno, direttore della EDI – Editrice Domenicana Italiana, illustrerà alcuni passi del libro “Fate ‘bbene all’Anime d’o Priatorio” dedicato al Culto dei Morti a Napoli in relazione con l’opera di San Gaetano Thiene le cui spoglie mortali proprio nel Santuario adiacente la Confraternita, riposano da oltre 500 anni.

Media partner della manifestazione, sarà la diffusissima testata giornalistica diretta da Lucilla ParlatoIdentità Insorgenti” che curerà la diretta video dell’evento.

Si ringrazia Gennaro Buccino, Presidente dell’Associazione PAVE -Palazzo Venezia, per la cortese collaborazione.

Per ulteriori informazioni: www.sedilidinapoli.com – FB: I Sedili di Napoli (organizzazione no profit)

Il museo Filangieri non deve morire

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museo

L’Associazione “I sedili di Napoli – onlus – aderisce alla mobilitazione del 14 ottobre lanciata da Identità Insorgenti.

“Per sollecitare i soggetti coinvolti ad agire in fretta ma anche per non far calare l’attenzione sulla vicenda, abbiamo deciso di lanciare, come Identità Insorgenti, una mobilitazione per porre l’attenzione sulla crisi del Museo Filangieri. Ma anche per farlo consocere ai tanti napoletani che non vi hanno mai messo piede.

L’appuntamento è fissato per sabato 14 ottobre alle 11. Grazie alla disponibilità del direttore del Museo, Gianpaolo Leonetti, potremmo entrare a biglietto ridotto e visitarlo, in compagnia di personale specializzato, l’Associazione Guide Turistiche Campane, grazie a Susy Martire.

Con noi molte associazioni fortissime sui beni culturali. Il Comitato Portosalvo, anzitutto, con Antonio Pariante. Ma anche Agorà di Paola Filardi. E ancora I sedili di Napoli, con Giuseppe Serroni, Ram Rinascita Artistica del Mezzogiorno di Dario Marco Lepore, Soul of Naples, Vivinapoli. E ancora lo scrittore Angelo Forgione con il movimento Vanto.”

CON LA “LAMPADOFORIA” AL CENTRO ANTICO DI NAPOLI, RIVIVE LA NEAPOLIS GRECO-ROMANA.

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Dopo il successo della scorsa edizione, ritorna Sabato 16 settembre, nel Centro Antico di Napoli, organizzata dall’Associazione “I Sedili di Napoli-Onlus”, la “Lampadoforia”; l’antichissima “festa” nata per onorare la Sirena
Parthenope, nume tutelare della Città e per commemorarne la Fondazione del V Secolo a.C.
La Lampadoforia era una corsa lanciata con le fiaccole che si correva in onore della Sirena alla quale partecipavano i
giovani delle 12 “Fratrie” Neapolitane. Le Fratrie erano le “Amministrazioni” di zona che governavano la Città e che
amministravano anche i riti religiosi. Agli albori del Medioevo, alle Fratrie si sostituirono nella stessa funzione poi i
“Sedili” che rimasero in vita fino al 1806.
Abbiamo voluto – dichiara Giuseppe Serroni, Presidente dell’Associazione I Sedili di Napoli- recuperare le memorie
storiche e culturali della nostra Città per farle conoscere dalle nuove generazioni e per far meglio comprendere a tutti i
motivi della “particolarità” di questa Città. Alla Lampadoforia 2017, partecipano numerose associazioni di
rievocazione storica, alcune provenienti appositamente dalla Grecia e da altre Città della Magna Grecia. Tre le
emittenti televisive più importanti che dalla Grecia saranno al seguito dei rievocatori: “Estia TV”; “Mad” e
“Teledrom” che trasmetteranno in diretta tutti i momenti della prima Grande Festa Ellenica dell’Era Moderna,
unitamente a “Radio Amore Campania” per la diffusione audio dell’evento.
Il ricco programma prevede: dalle ore 11 e fino alle ore 13, nella Sala Sisto V del Complesso Monumentale di San
Lorenzo Maggiore: “La Voce di Parthenope, sonorità dal Mondo Antico” un interessante “confronto” musicale tra
Grecia e Roma con il gruppo ateniese “Lyravlos” e quello romano “Lvdi Scaenici” con la partecipazione delle
danzatrici ateniesi del Gruppo di Studi di Orchide Antico “Orchesis” del Teatro Dora Stratou” e con Romeo
Barbaro, noto musicologo partenopeo. Eventuali interventi dei Sindaci Greci e Magno-greci invitati.
Dalle 15:30 alle 17:00 in Piazza San Gaetano, animazioni, teatralizzazione, danze e combattimenti in costume greco e
romano; Visita guidata gratuita nella “Neapolis nascosta” a cura dell’Associazione “Il Vaporetto.com”.
Alle ore 17:15, in Piazza S. Andrea delle Dame a Caponapoli, l’accensione rituale greca delle fiaccole che poi
animeranno la Corsa della Lampadoforia. Alle 17:30 “rituale romano” di avvio in Piazza San Gaetano e partenza del
Grande Corteo di rievocazione con oltre 200 rievocatori in abiti greci e romani con tanti Opliti e Legionari, la “Sirena
Parthenope” aprirà il corteo che si snoderà nei “Decumani” fino al ritorno in piazza San Gaetano alle ore 19 dove si
assisterà alla rievocazione storica del trattato di Pace tra Neapolis e Roma sottoscritto del 327 a.C. che sancì
l’autonomia della Città ed il mantenimento della Tradizione e della Lingua greca. Testi di Enzo Di Paoli.
Subito dopo la Grande Corsa con le Fiaccole che toccherà le tre “Plateiai” oggi conosciute come “Decumani”
Al termine la premiazione con il “palladio” della Sirena Parthenope offerto dalla storica Bottega di Arte Presepiale
“Giuseppe e Marco Ferrigno”.
La Lampadoforia è un evento senza scopo di lucro finalizzato al sostegno del progetto di restauro conservativo delle
pietre di spoglio dell’Associazione I Sedili di Napoli: “Sembrano pietre ma sono Radici”. Record di adesioni che, per
l’edizione 2017, si avvale anche della collaborazione del “Parco Archeologico di Paestum” in virtù del progetto da
questo condiviso con l’IIS Cenni Marconi di Vallo della Lucania “La Veste di Hera”. L’evento è inoltre condiviso
dalla “Società Filellenica Italiana” e dalle Comunità Elleniche di Napoli e Taranto, con i Rievocatori Storici di:
“Simmachia Ellenon”; “I Cavalieri de li Terre Tarentine”; “Ninuphar Eventi”; “Gruppo Storico Oplontino”;
“Civiltà Romana”; “Legio Secvnda Parthica”; “Lvdi Scaenici”; “Cvultvs Deorvm Ostia Antica”; “Legio I
Adiutrix” “Compagnia Magnogreca di Taras” e “ Ikkos Atleti Taranto” nonché dalla Grecia ancora:
“Koribantes” e “Arex Anas”. Tantissime le collaborazioni; i Comuni Greci di Tripoli, Gortynia e Trikala, nonché
quello di Castelnuovo Cilento; il Comitato Italiano CONI Fairplay; Identita’ Insorgenti; le Associazioni “Radici”
e “RAM” e per la Grecia: la “Comunità Greca Tetrakis”; “Hellenic Euroasiatic Alliance”; “Elliniki
Kosmokratoria”; “Magna Grecia – Dogas”; “Magna Grecia Commonwealth”. La manifestazione che si candida a
diventare la principale Rievocazione Storica annuale della Città di Napoli, gode del patrocinio Morale di Regione
Campania e Comune di Napoli. Si ringrazia l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, per la condivisone del
progetto e per il fondamentale sostegno profuso per la migliore riuscita di questo grande evento.LOCANDINADEF

TORRE ANNUNZIATA E DINTORNI, UN REGNO ILLUMINATO TRA STORIA, PRIMATI E LEGGENDA

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Un incontro a Torre Annunziata, venerdì 23 giugno, alle ore 18:30, nella suggestiva Cripta della
chiesa dello Spirito Santo, per parlare dei primati del Regno delle Due Sicilie. E’ proprio nella zona
vesuviana, intorno alla Reggia di Portici e lungo quel “Miglio d’Oro” ricco di ville favolose e
giardini lussureggianti, che si concentrò infatti la grande Industria del Regno, all’avanguardia
persino in Europa, come l’Opificio di Pietrarsa, i Cantieri Navali di Castellamare di Stabia e lo
Spolettificio di Torre Annunziata per citare solo alcuni esempi.
Con il patrocinio morale della Real Casa Borbone Due Sicilie, gentilmente concesso da SAR il
Principe Carlo, Duca di Castro, ne parleranno il prof. Gennaro de Crescenzo, Presidente
dell’Associazione Culturale “Movimento Neoborbonico”; l’arch. Annunziata Cantile, ricercatrice;
l’ing. Modestino Ferraro, della Direzione Territoriale RFI e Vincenzo Marasco, Presidente del
Centro Studi “Nicolò d’Alagno; moderatore il giornalista Raffaele Perrotta.
Nel corso dell’incontro, il giornalista ed attore Yuri Buono, racconterà con intermezzi musicali, fatti
ed aneddoti storici del periodo tra il 1816 ed il 1860. L’arch. Imma Alfano, Assessore alla Cultura
del Comune vesuviano nonché curatrice del prezioso Museo dell’Identità, porterà i saluti
istituzionali. Parteciperanno, inoltre Luigi Cirillo, presidente dell’Associazione “Don Pietro Ottena”
e Giuseppe Serroni, Presidente dell’Associazione “I Sedili di Napoli-Onlus”.
Prima dell’incontro, dove si parlerà soprattutto della famosa “Prima” Ferrovia Bayard comunemente
nota come la “Napoli – Portici”, la storica dell’Arte Susy De Crescienzo, farà da guida ai
partecipanti, alla riscoperta della bellissima chiesa dello Spirito Santo e del suo suggestivo ipogeo.
A raccontare “l’incontro” tra l’ingegnere Armando Bayard ed il lungimirante Re Ferdinando II nel
1836 e che portò alla costruzione della prima grande rete ferroviaria della penisola italiana e che in
pochi mesi dalla sua inaugurazione, tra il 3 ottobre 1839 ed il 31 dicembre dello stesso anno fece
viaggiare oltre 130.000 persone di tutte le condizioni sociali, saranno i Rievocatori Storici
dell’Associazione “Fantasie d’Epoca” nei preziosi abiti ottocenteschi realizzati da Francesca
Flaminio che ci faranno rivivere uno spaccato socio-culturale dell’Epoca d’Oro del nostro Sud.
Al termine della manifestazione, degustazione di prodotti tipici offerti dalla vineria “Vincanto” di
Pompei.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Associazione I Sedili di Napoli – Onluslocandina

SI RIEVOCA LA CONSEGNA DEL TOSON D’ORO, UNA VERA GIORNATA DA RE ALLA REGGIA DI CASERTA

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Il “Toson d’Oro” è una delle onorificenze cavalleresche tra le più antiche. L’Ordine del Toson d’Oro,
infatti, fu istituito nel 1430 da Filippo III di Borgogna per poi diventare l’Ordine cavalleresco più
importante d’Europa.
L’importanza del Toson d’Oro per la Casa Reale dei Borbone di Napoli è verificabile guardando lo
stemma reale dove il collare con il “vello d’oro” è l’elemento predominante tra le altre “decorazioni”.
Sabato 10 giugno nell’ineguagliabile e maestoso scenario della Reggia di Caserta, l’Associazione
“Amici del Toson d’Oro” di Vasto (CH) e l’Associazione napoletana di rievocatori storici
“Fantasie d’Epoca”, in collaborazione con l’Associazione “I Sedili di Napoli” e con la partnership
di “Radio Amore”, condurranno i visitatori della Reggia più grande del Mondo e la più importante
tra le Residenze Borboniche, voluta dal Re Carlo e realizzata grazie alla genialità prima di Luigi
Vanvitelli e poi completata da Carlo Vanvitelli, alla riscoperta dei fastosi cerimoniali di Corte del
secolo XVIII.
Dalle ore 11 e fino alle ore 17, numerosissimi rievocatori, nei bellissimi ed accuratissimi abiti
settecenteschi, fedelmente ricostruiti grazie alle ricerche storiche e stilistiche di Francesca Flaminio,
accoglieranno i visitatori e daranno vita alla Seconda Edizione della “consegna” nell’imponente Sala
del Trono a Sua Maestà Ferdinando IV con la sua regale consorte Maria Carolina, da parte di Diego
d’Avalos, Marchese del Vasto, del prestigioso collare del Toson d’Oro; un evento collocato nel
1770 e che farà rivivere, per un giorno, una giornata da Re, con rigore storico-culturale ma anche
con momenti di “leggerezza”.
L’evento si articolerà, infatti, tra i maestosi corridoi, la Sala del Trono e gli altri spazi del Palazzo,
dove, per una “Festa di Palazzo” sono previsti anche momenti teatralizzati e di danze barocche ma
anche all’esterno, negli incantevoli giardini con le famose fontane monumentali dove, la Corte Reale
e quella del Marchese del Vasto, passeggeranno e potranno “confrontarsi” con i visitatori ai quali
forniranno notizie storiche, curiosità, aneddoti e racconti legati alla vita di Corte del ‘700 napoletano.
Chiunque abbia un abito settecentesco, previa verifica a cura dell’Associazione Culturale Rievocatori
“Fantasie d’Epoca” potrà unirsi ai rievocatori ed avrà accesso gratuito alla manifestazione.
Gli interessati sono invitati a darne preventiva comunicazione all’Associazione “Fantasie d’Epoca”
tramite la pagina FB oppure scrivendo una e-mail a: francescaflaminio@alice.it
L’evento è senza scopo di lucro. Per la visita alla Reggia di Caserta valgono gli abituali prezzi
d’ingresso con ticket acquistabili presso la Biglietteria di Palazzo.Toson d'Oro

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